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La micro-casa editrice della Fondazione Romulus intende dare spazio a scrittrici e scrittori disabili che, attraverso la scrittura, desiderano esprimere la propria creatività e le proprie emozioni. Questo affrontando anche riflessioni in merito a scottanti tabù relativi all'handicap, che ancora socialmente resistono.
I promotori ritengono che stampa ed editoria tradizionale, siano ancora tra i vettori di divulgazione e sensibilizzazione privilegiati riguardo tutte le tematiche sociali. Per questo l'iniziativa editoriale è aperta a tutti coloro che intendo non censurarsi parlando delle questioni sociali e, in via generale, a tutti coloro che desiderano sostenere indirettamente i progetti del già citato Ente. Tutti volti all'integrazione e all'incluisione dei disabili nei vari contesti sociali.

Estratto da “La Voce del Lago„
di Christian Grignola

“Mi avvicino lentamente alla riva: quello che era sempre stato un sussurro, ho quasi l'impressione sia diventata una voce. La voce del lago.„

Estratto da “Spasticoide„
di Romolo Pignone

“A differenza di altri disabili non ho subito il trauma di un cambiamento radicale della mia condizione di salute. E diversamente da altri ancora non subisco gli effetti psicofisici devastanti di una malattia degenerativa. In pratica sono nato con una sedia a rotelle appiccicata al sedere e finora la mia salute tutto sommato ha retto. Non riuscirei a immaginarmi in uno stato diverso da quello in cui sono. Tant’è che nemmeno tra le braccia di Morfeo arrivo a sognarmi di scorrazzare gaudente per prati verdi, né tanto meno sogno di vincere in scioltezza i 400 metri piani con lo stile impettito di Michael Johnson„